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Cosa fare in Camargue: 8 visite per viaggiatori consapevoli

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La Camargue forma un vasto delta protetto da un Parc naturel régional di 100.000 ettari, tra Arles, Aigues-Mortes e il Mediterraneo. Questo territorio classificato riserva della biosfera dall’UNESCO ospita quasi 400 specie di uccelli. Visitare questo ambiente fragile invita ad adottare pratiche dolci, rispettose della natura e delle popolazioni. Sul nostro comparatore di campeggi ecologici, 44 campeggi eco-responsabili certificati nella regione Provence-Alpes-Côte d’Azur costituiscono una base ideale per esplorare il delta.

Ecco 8 visite da privilegiare per una scoperta coerente con lo spirito dei luoghi!

Attività Camargue

Parc ornithologique du Pont de Gau: la Camargue all’altezza dei fenicotteri rosa

Situato a nord di Saintes-Maries-de-la-Mer, il parc ornithologique du Pont de Gau si estende su 60 ettari di zone umide attrezzate. Diversi chilometri di sentieri segnalati permettono di osservare fenicotteri rosa, aironi, garzette e cicogne nel loro habitat naturale. Il parco accoglie inoltre i rapaci feriti raccolti nel delta. Calcolate 2-3 ore per completare la visita con calma, binocolo al collo.

Il preferito dei visitatori: l’osservazione dei fenicotteri rosa all’alba, quando la luce radente accende il loro piumaggio rosa pallido.

Informazioni pratiche:

  • Il parco si trova nel comune di Saintes-Maries-de-la-Mer (Bouches-du-Rhône).
  • L’accesso avviene tramite la D570 da Arles.
  • Aperto tutto l’anno, gli orari variano a seconda della stagione.
  • Calcolate 2-3 ore per percorrere tutti i sentieri.

Étang de Vaccarès: il cuore selvaggio della riserva nazionale

L’étang de Vaccarès costituisce, con i suoi 6.500 ettari, la più grande distesa d’acqua della Camargue. Cuore della riserva naturale nazionale gestita dalla Société nationale de protection de la nature, questo specchio d’acqua accoglie centinaia di specie di uccelli migratori. Diversi sentieri di osservazione gratuiti costeggiano le rive, tra cui la Capelière e la Digue. La bicicletta è d’obbligo per rispettare la tranquillità del sito, meglio di un’auto sulle piste strette.

Il preferito dei visitatori: il sentiero della Capelière al tramonto, con le sue passerelle e i suoi punti di osservazione discreti perfettamente integrati nel paesaggio.

Informazioni pratiche:

  • La riserva si trova nel comune di Arles (Bouches-du-Rhône).
  • L’accesso principale avviene tramite la D36b e la D37.
  • I centri visitatori della Capelière e di Salin-de-Badon sono aperti tutto l’anno.
  • Privilegiate la primavera e l’autunno per i picchi migratori.

Aigues-Mortes: la città fortificata di San Luigi

Aigues-Mortes erge le sue mura medievali sulla riva occidentale del delta, al confine con il Gard. Costruita per ordine di Luigi IX nel 13° secolo come porto di crociata, la città conserva una delle cinte murarie meglio conservate di Francia. Potete salire sui camminamenti di ronda e fare il giro completo delle fortificazioni. All’interno, diversi produttori di sale della Camargue tengono bottega lungo le antiche vie.

Il preferito dei visitatori: la Tour de Constance e la vista panoramica sulle saline rosa dalla sommità delle mura, soprattutto a fine giornata.

Informazioni pratiche:

  • La città si trova ad Aigues-Mortes, nel Gard.
  • Il Centre des monuments nationaux gestisce l’accesso alle mura.
  • La visita alle mura è a pagamento, l’accesso alla città resta libero.
  • Calcolate 2-3 ore per la città e il camminamento di ronda.

Saintes-Maries-de-la-Mer: la capitale gitana in riva all’acqua

Capitale storica della Camargue, Saintes-Maries-de-la-Mer accoglie ogni maggio il grande pellegrinaggio gitano in onore di Sara la Nera. La chiesa fortificata del 12° secolo, classificata monumento storico, custodisce il reliquiario di Sara nella sua cripta. Il villaggio concentra arena, spiagge e porto tradizionale in poche vie. Vi potete gustare la gardiane de taureau (stufato di toro) o il riso rosso nei bistrot del centro.

Il preferito dei visitatori: la salita sul tetto-terrazza della chiesa fortificata, che regala una vista a 360° sul delta fino al Mediterraneo.

Informazioni pratiche:

  • Il villaggio si trova nel comune di Saintes-Maries-de-la-Mer (Bouches-du-Rhône).
  • L’accesso avviene tramite la D570 da Arles.
  • Privilegiate la primavera o l’inizio dell’autunno, fuori dal periodo di pellegrinaggio.
  • Da vedere assolutamente: la chiesa fortificata, l’arena, il porto e le spiagge.

Salin de Giraud: le piramidi rosa del sale

Frazione appartenente al comune di Arles, Salin de Giraud ospita, con i suoi 11.000 ettari, uno dei più grandi siti salinieri d’Europa. Il raccolto estivo fa apparire le celebri piramidi o «camelles» di sale, alcune delle quali superano i 20 metri di altezza. La salina propone visite in trenino lungo i bacini. I fenicotteri rosa frequentano assiduamente queste acque salmastre ricche di plancton, marchio visivo del sito.

Il preferito dei visitatori: la tavola panoramica di orientamento sulle camelles, soprattutto al tramonto quando il sale colora di rosa la luce.

Informazioni pratiche:

  • Il sito si trova a Salin-de-Giraud, frazione del comune di Arles.
  • In stagione vengono proposte visite guidate in trenino.
  • Il periodo migliore va da maggio a settembre, durante il raccolto.
  • Calcolate 1-2 ore sul posto a seconda della formula scelta.

Scoperta di una manade: tori e cavalli della Camargue

Le manades sono gli allevamenti tradizionali della Camargue, dove cavalli bianchi e tori neri vivono in semilibertà su vasti appezzamenti. Più di 80 manades punteggiano il delta, di cui una decina apre regolarmente le porte al pubblico. Lì assistete alla ferrade (marchiatura), alla cernita dei tori, talvolta a una dimostrazione di un gardian a cavallo. Alcune manades propongono anche passeggiate a cavallo nelle sansouires e nelle paludi salate.

Il preferito dei visitatori: la passeggiata a cavallo lungo uno stagno, per sentire l’immensità del delta lontano dalle strade turistiche.

Informazioni pratiche:

  • Le manades autorizzate si trovano intorno ad Arles e a Saintes-Maries-de-la-Mer.
  • È necessaria una prenotazione anticipata presso ogni manade.
  • Calcolate 2-3 ore per una visita, mezza giornata per una passeggiata a cavallo.
  • La stagione dura tutto l’anno, con una concentrazione di ferrades in primavera.

Digue à la Mer in bicicletta: l’attraversamento degli stagni senza motore

La Digue à la Mer collega Saintes-Maries-de-la-Mer al faro di Beauduc su una ventina di chilometri, lungo la costa mediterranea. Costruita alla fine del 19° secolo per proteggere le terre agricole, è oggi vietata ai veicoli a motore. In bicicletta, a piedi o a cavallo, attraversate paludi salate, sansouires e spiagge deserte. La pista resta piatta, l’avifauna onnipresente, la calma totale.

Il preferito dei visitatori: il passaggio davanti al faro della Gacholle, nel pieno cuore della riserva, dove si incontrano spesso fenicotteri e cavalli selvatici.

Informazioni pratiche:

  • Il punto di partenza si trova a est di Saintes-Maries-de-la-Mer (plage Est).
  • La distanza totale copre circa 20 km in un senso.
  • Non è previsto alcun dislivello sulla pista, piatta dall’inizio alla fine.
  • Privilegiate la primavera e l’autunno, il vento del nord soffia spesso d’inverno.

Cavalli in Camargue

Plage de l’Espiguette: un lungo nastro di sabbia incontaminato

All’estremo sud del Gard, la plage de l’Espiguette dispiega oltre 10 km di sabbia fine e dune mobili, in perfetta continuità ecologica con la Camargue. Classificata sito protetto Natura 2000, resta priva di costruzioni per la maggior parte della sua lunghezza. Il parcheggio si trova all’ingresso, poi si cammina verso est per raggiungere le zone più selvagge. Il faro dell’Espiguette segnala l’estremità orientale, raggiungibile a piedi o in bicicletta.

Il preferito dei visitatori: la lunga camminata fino al faro al tramonto, quando le dune rosate e i cavalli della Camargue al pascolo compongono un quadro suggestivo.

Informazioni pratiche:

  • L’accesso avviene tramite la route de l’Espiguette da Le Grau-du-Roi (Gard).
  • La sabbia fine e le dune mobili formano un paesaggio unico sul litorale francese.
  • In stagione funziona un parcheggio a pagamento, in estate sono presenti postazioni di soccorso.
  • La spiaggia resta aperta tutto l’anno, la balneazione è sorvegliata d’estate.

Siete convinti dall’idea di visitare la Camargue in modo dolce? Selezionate un campeggio ecologico nella regione Provence-Alpes-Côte d’Azur o in Occitanie per raggiungere il delta in meno di un’ora. Le vostre prossime vacanze responsabili non aspettano altro che la vostra data di partenza!

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