Cosa fare nel Luberon quando si cerca qualcosa di diverso dalla classica lista Gordes-Roussillon? Questo massiccio provenzale, classificato Parco Naturale Regionale e Riserva della Biosfera dall’UNESCO, si presta particolarmente bene allo slow tourism. Tra escursioni tra le ocre, passeggiate in bicicletta sulla Véloroute du Calavon, bagni selvaggi e mercati contadini, il territorio è un parco giochi naturale da percorrere senza auto.
Ecco le nostre idee per visitare il Luberon in modo diverso dal vostro campeggio ecologico!

Il Luberon è uno dei più antichi Parchi Naturali Regionali di Francia, creato nel 1977. Si estende su 185.000 ettari a cavallo tra il Vaucluse e le Alpes-de-Haute-Provence, e raggruppa 77 comuni. Nel 1997, l’UNESCO ha inserito questo territorio nella sua rete di Riserve della Biosfera per la ricchezza della sua biodiversità: oltre un migliaio di specie vegetali censite, una fauna protetta che include il capovaccaio e l’aquila del Bonelli, e paesaggi geologici rari come le sabbie ocra di Apt.
Questo riconoscimento cambia il modo di visitare il Luberon. Una parte del territorio è in zona di protezione rafforzata, con sentieri segnalati e regole rigide: niente raccolta, niente fuoco, rispetto delle zone di quiete per la fauna.
Il Luberon conta quasi una trentina di villaggi arroccati, e percorrerli in bicicletta o a piedi permette di cogliere realmente il rilievo del massiccio. La Véloroute du Calavon (V862) attraversa il territorio da est a ovest per quasi 50 km, tra Robion e Céreste, su un’antica ferrovia riconvertita. Il tracciato è pianeggiante, accessibile alle famiglie, e serve diversi villaggi.
Gli escursionisti preferiranno il GR®97, che compie un anello attorno al Petit e al Grand Luberon in 7 tappe. Sul fronte dei villaggi, alcuni restano meno saturi di Gordes o Roussillon in piena stagione: Saignon e la sua roccia, Ménerbes con il suo panorama a 360 gradi, Oppède-le-Vieux con le sue piazze medievali, o ancora Lourmarin, classificato tra i Plus Beaux Villages de France. Il nostro team consiglia di partire all’alba, per strade ancora deserte e una luce soffusa!
Al di là dei villaggi, il Luberon svela i suoi paesaggi più marcanti in escursione. Il sentiero delle Ocre a Roussillon (45 minuti, segnalato) propone un percorso didattico in mezzo alle falesie arancioni, ex cave di estrazione del pigmento. A una trentina di minuti in auto, il Colorado Provençal di Rustrel propone circuiti più lunghi (da 1 a 2h30) in un sito selvaggio di 30 ettari allestito per la camminata.
Per gli amanti del bagno, diversi luoghi naturali valgono la deviazione:

Il Luberon è anche una terra agricola, ed è sui mercati che si incontrano meglio i suoi produttori. Il mercato di Apt, uno dei più grandi mercati della Provenza, anima il centro città ogni sabato mattina con un centinaio di bancarelle: formaggi di capra, meloni di Cavaillon, miele di Provenza, olio d’oliva AOP. A Coustellet, il mercato contadino della domenica mattina riunisce esclusivamente produttori locali, senza rivenditori.
Sul fronte dei vigneti, l’AOC Luberon copre 36 comuni e conta diverse tenute impegnate nell’agricoltura biologica. Cantine cooperative e tenute familiari organizzano degustazioni, spesso gratuite su prenotazione. Gli amanti dell’olio d’oliva troveranno pane per i loro denti nei frantoi di Cucuron e della valle dell’Aigues, dove diversi produttori propongono visite e degustazioni a partire da 5 €.
Il preferito del nostro team: il mercato contadino di Coustellet la domenica mattina. Molto più riservato di quello di Apt, riunisce una trentina di piccoli produttori locali che vendono direttamente frutta, verdura, formaggi e pane a lievitazione naturale. Un momento autentico, senza bancarelle di souvenir, da privilegiare all’inizio del soggiorno per fare scorta di buoni prodotti.
Ora sapete cosa fare nel Luberon privilegiando la natura e gli incontri locali. Resta da scegliere un alloggio coerente con questo approccio: volete trovare un campeggio allineato ai vostri valori eco-responsabili? Consultate la nostra selezione di campeggi ecologici del Luberon!
Il periodo migliore per visitare il Luberon va da maggio a metà giugno, poi da metà settembre a ottobre. La lavanda fiorisce tra fine giugno e fine luglio, ma i villaggi arroccati e le ocre restano accessibili tutto l’anno, con un’affluenza nettamente più tranquilla in bassa stagione.
Per scoprire il Luberon in modo piacevole, contate almeno 4 giorni sul posto. Questa durata permette di combinare una giornata in bicicletta, una giornata di escursione tra le ocre, una giornata di villaggi arroccati e una giornata di mercati o degustazioni, senza sovraccaricare il programma.
Per visitare il Luberon in famiglia, privilegiate il sentiero delle Ocre di Roussillon (corto e segnalato), la Véloroute du Calavon (pianeggiante e sicura), il lago della Bonde per la balneazione sorvegliata in estate, e la Maison du Parc ad Apt, che propone mostre adatte ai bambini sulla biodiversità locale.
Tra i villaggi arroccati meno frequentati del Luberon, Saignon, Oppède-le-Vieux, Buoux, Ménerbes e Lacoste restano più tranquilli di Gordes o Roussillon in piena stagione. Conservano un’autenticità preservata, particolarmente apprezzabile all’alba o al tramonto, fuori dagli orari di punta turistici.
Fonti: