Da qualche anno il turismo sta cambiando. Dopo il sovraffollamento turistico post-lockdown, i viaggiatori diventano sempre più attenti all’impatto del proprio viaggio sull’ambiente. In Francia, il settore turistico ha generato quasi 97 milioni di tonnellate di CO2-eq nel 2022, secondo l’ADEME¹. Di fronte a questa constatazione, sono numerosi coloro che scelgono una modalità di viaggio più responsabile. L’ecoturismo seduce i vacanzieri in cerca di esperienze a contatto con la natura, coniugando sviluppo locale e rispetto delle popolazioni. A piedi, in bicicletta, attraverso attività dolci e/o un soggiorno in un campeggio ecologico, ognuno può riscoprire una regione o un paese con un approccio più sostenibile. Ma cosa significa davvero questo approccio ecoturistico? Ecco la nostra guida!

Se le prime riflessioni su un turismo più rispettoso della natura risalgono agli anni ’50, è negli anni 1970-1980 che il concetto di ecoturismo prende davvero forma. Secondo Hussain (2022)², è Héctor Ceballos-Lascuráin, ecologista messicano, ad aver svolto un ruolo centrale nella formalizzazione e diffusione di questo termine. Per lui, un viaggio può essere definito ecoturistico solo se risponde a una serie di criteri essenziali:
Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo³, l’ecoturismo è oggi considerato un ramo del turismo sostenibile. Si pratica in spazi naturali e mira a rispondere sia alle aspettative dei viaggiatori sia ai bisogni delle regioni ospitanti, preservando al contempo la biodiversità per le generazioni future.
L’ecoturismo, quando è ben concepito, apporta una moltitudine di benefici! È un vero circolo virtuoso che rende servizio:
Voglia di un soggiorno che abbia un senso? L’ecoturismo è l’arte di conciliare piacere e rispetto dell’ambiente. Scoprite le chiavi per delle vacanze o un viaggio eco-friendly!
Scegliere la propria destinazione è il primo passo verso un turismo sostenibile. Basta con il turismo di massa! Preferite le città e i paesi che agiscono concretamente per la natura. Il Costa Rica, la Norvegia, la Nuova Zelanda o ancora il Madagascar sono esempi di destinazioni ecoturistiche per eccellenza, che proteggono attivamente il loro ambiente.
In Francia, lo sviluppo dell’ecoturismo è in piena effervescenza! Dai parchi naturali ai massicci montuosi come le Alpi e i Pirenei, passando per le regioni costiere preservate, il nostro paese è ricco di luoghi certificati. Vi troverete città e villaggi fioriti o sostenibili, perfetti per vacanze ecologiche memorabili. Quale regione vi tenta per il vostro prossimo viaggio responsabile?

Il vostro soggiorno ecoturistico inizia con la selezione di organismi e alloggi eco-responsabili. Come trovarli? È semplice! Fidatevi dei label riconosciuti. Una struttura certificata garantisce un forte impegno per l’ambiente.
Minimizzare il proprio impatto sull’ambiente è cruciale per un turismo sostenibile. Per il vostro itinerario ecoturistico, privilegiate le destinazioni vicine per rinunciare all’aereo, molto inquinante. Il treno, ad esempio, emette 23 volte meno CO2 rispetto a quest’ultimo, secondo Selectra-Climate Consulting (2024)⁴!
I trasporti pubblici o il car-pooling sono buone alternative all’automobile. Ma il massimo è ovviamente camminare o andare in bicicletta!
Consiglio: per confrontare l’impatto di ogni mezzo di spostamento prima del vostro viaggio, utilizzate strumenti come il comparatore di impronta di carbonio sviluppato da Impact CO₂, basato sui riferimenti dell’ADEME.
Adottare questi riflessi fa parte integrante dell’ecoturismo!
Prima di preparare il vostro programma di vacanze ecologiche, informatevi sulle culture e sugli ecosistemi della vostra destinazione. L’ecoturismo implica comportamenti rispettosi! Per le vostre attività, privilegiate l’accompagnamento di guide locali, esperte della natura. Ecco alcune idee per un soggiorno ecoturistico autentico:

Scoprite, rispettate, condividete… Adottate l’ecoturismo per vacanze e viaggi che abbiano un senso. Cominciate fin da ora a pianificare il vostro prossimo soggiorno responsabile!
Fonte:
¹ Agence de la transition écologique (ADEME). (2024). Journée mondiale du tourisme – Bilan des émissions de GES du secteur du tourisme en France. https://www.ademe.fr/presse/communique-national/journee-mondiale-du-tourisme-bilan-des-emissions-de-ges-du-secteur-du-tourisme-en-france/
² Hussain, I. (2022). An overview of ecotourism. IJNRD-International Journal of Novel Research and Development, 7(3), 471-481.
³ Organisation mondiale du tourisme. (s.d.). Écotourisme et aires protégées. https://www.unwto.org/fr/sustainable-development/ecotourism-and-protected-areas
⁴ Selectra. (2024). Impronta di carbonio des transports : Quel moyen de transport pollue le plus ? https://climate.selectra.com/fr/empreinte-carbone/transport